
L'attività nasce alla fine del 1800 e spazia dalla produzione di botti all'arte povera per l'arredamento rurale.
La "casa e bottega" del bisnonno Nazareno prevede l'aiuto di qualche garzone occasionale senza velleità d'impresa.
Dopo la prima guerra mondiale nonno Alfredo dà impulso all'attività di famiglia con l'aiuto di un apprendista e un operaio che in seguito diviene primo aiutante. Alla fine degli anni trenta la casa artigiana diviene prima opificio e poi azienda con dieci unità operative. Lo scoppio della seconda guerra mondiale rallenta e ridimensiona l'attività. La fine del conflitto ridà impulso all'impresa e la spinge al cambio della produzione in direzione dei bisogni della nuova edilizia (infissi e arredamento d'interni).
Papà Giuseppe frequenta l'Accademia di belle arti e acquisisce nuove capacità progettuali e creative, utili a produzioni per l'arredo di interni (camere da letto, soggiorni, ecc.). La crisi della fine degli anni '70 impone un nuovo salto innovativo con il quale Giuseppe abbraccia il promettente settore delle porte in legno e degli accessori (coprifili, stipiti, ecc.).L'ultima generazione vede Alfredo e Daniela recenti attori del consolidamento organizzativo e commerciale, attraverso nuovi importantissimi investimenti in attrezzature e software specializzati, azioni che consentono a imeca di essere ancora protagonista e modello di riferimento nella tempestiva risposta ai requisiti del mercato.